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A U S T R A L I A
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Arriviamo in Australia all'aeroporto di Sydney, il venerdì 13 di maggio 2005 (da notare che in vacanza la sfiga non funziona).
Prendiamo velocemente possesso del nostro camper Toyota Hiace, di cui vedrete ancora moltissime foto. Lo sopranominiamo poi "Brumby" dal nome della compagnia d'affitto e dai cavalli selvaggi australiani. Il nostro fidel destriero ci porterà per mezzo continente e per più di 11'000 km. E un 2.3l (consumo sui 14l/100km, benzina), guida a destra, con fino a 4 posti letto, altezza interna sui 2m, 2 fornelli a gas, frigo, clima, riscaldamento a 220v, serbatoio acqua da 20l per il lavello, completo di stoviglie, asciugamani e biancheria da letto. E già ben 226'000 km sulle spalle che ci intimoriscono un po' visto il viaggio che ci aspetta e le zone semi-deseriche che percorreremo da Sydney verso Melbourne a Sud, poi verso Nord, tagliando in due il continente per finire tutto ad Est, sulla costa. Da ricordarsi che siamo fuori stagione, all'inzio del inverno che rende il viaggio meno "da in massa" e si può meglio cogliere la vita autentica.
Eccoci a Sydney
Durante pochi giorni abbiamo potuto apprezzare qualcuna delle particolarità di questa città molto speciale.
Trovamo una ottimo bilanciamento tra vita cittadina e natura, cultura, business life and entertainement.


Un moderno sviluppo residenziale dove appartamenti di lusso comprendono anche un posto barca.
I gioielli della corona esposti in un centro commerciale di stile victoriano nel pieno centro di Sydney.
Un piattone di calamari e frutti di mare al mercato del pesce di
Sydney.

Questo é la baia "in" nel centro di Sydney, Darling Harbour. La gente di giorni vista i centri commmerciali ed il museo marittimo, di sera i numerosi ristoranti e bar lungo la sponda. Vi ormeggiano alcuni yacht che sembrano usati più come a salotti/bar che per navigare.

Bondi beach
Una famosa spiaggia e centro turistico poco a nord dal centro di Sydney. Siamo arrivati di notte e vi abbiamo trascorso la notte in camper, proprio accanto al cimitero.
L'indomani una bella colazione a Bondi beach e poi motivato dai locali, ho fatto anch'io un tuffo tra le onde. Dopo 20 minuti non c'é la faccevo più a resistere alla corrente ed ad essere rigirato da onde sopra i 2 metri. Oltre alla fatica ad uscire all'acqua, poi mi aspettava un freddo...molti avevano la giaccia mentre altri in costume da bagno. Vedere i surfer cavallcare quelle onde fa ancora più effetto dopo aver sentito la forza del mare sulla propria pelle.

National Maritime Museum di Sydney
Qui il Bounty usato nel film ed altre navi del '800, riconstruite e mantenute alla perfezione. Un particolare: i locali e le cucette degli ufficiali hanno altezza "da star seduti" e si dorme in amaca.
Royal National Parc
Il primo contatto con la natura australiana, a sud di Sydney. Impressionante !
Gli animali vivono liberi e pacifici, a stretto contatto col uomo.
Questo Diamond Pyton era addormentato su un cespuglio accanto al sentiero, a mezzo metro dalle nostre teste. Nonostante panorami mozzafiato, dopo questo incontro ci é passata la voglia di scorazzare solitari su sentieri sperduti.
Canberra, la capitale
La notte in un posteggio autostradale in riva ad un lago - prosciugatto come tanti altri in sequito.
Vero alla guida del Brumby.
Cartelli che segnalano Koalas (ma visto neanche uno) ed un cavallo molto casalingo.
Melbourne
Una piacevole città, meno mondana di Sydney.
Una delle mie foto preferite di tutto il viaggio: nella marina di Melbourne (il "piccolino" é sopra i 7 metri).
Da notare i garage per l'invernaggio, a 3 piani, sullo sfondo. Poi il Mustang, una marca locale, ed un oldtimer.
La città dei cercatori d'oro
Tutta una città riconstruitta, con decine di persone ed animali che vi lavorano. Per vistarla ci abbiamo messo sulle 5 ore e 30 Aud a testa: un'esperienza indimenticabile, come essere proiettati 150 anni nel passato.
Verso nord-ovest, verso Adelaide
Invece dei ponti hanno a volte traghetti che da una parte sono attaccati con cavi d'accaio.
Adelaide
Ultima città prima dell'Outback. Prossimo incontro con la civiltà, Alice Springs a 1500 km e poi Darwin ad altri 1500, dalla parte opposta del continente. Vero é affascinata dalle case victoriane. In campeggio conosciamo una giovane copia di tedeschi che si stano trasferendo in modo permanente ad Adelaide (stavano proprio tenendo colloqui di lavoro, anzi lui aveva appena trovato un lavoro).
Un wombat, uno dei tanti animali che vivono solo in
Au. Grande quasi come un gatto, l'abbiamo incontrato nel parco cittadino di
Adelaide, che giocava con altri.
Canguri a Barossa Valley
Il primo contatto ravvicinato con i canguri, alle 8 di mattina in un parco nazionale a Barossa valley, famosa pei i vini.
Di fronte a Vero, a destra del sentiero una madre allatava il piccolo. Dopo ci siamo passati a meno di 2 metri e loro non si son mossi. Da notare la mimetizzazione perfetta; al momento della foto, Vero non li aveva ancora scorti. Sotto una simpatica famigliola.
On the road for Outback
Lasciamo la costa e davanti a noi migliaia di chilommetri di inospitale e desertico entroterra australiano. L'outback.
Aborigenal paintings vecchi di centinaia sennò migliaia d'anni.
Più che la loro arte, ci meraviglia la loro capacità d'adattamento e di sopravivenza attraverso uno sfruttamento durevole delle scarse e in delicato equilibrio risorse naturali.
Flinder Ranges N.P.
Una particolare area dove sono visibili stratificazioni geologiche di centinai di migliaia di anni fà. Pur non avendo un 4x4 ci avventuriamo per strade sterrate cha diventano poi letti di terrenti prosciugatti (e non). Al limite per il nostro Brumby ed anche per noi: un circa 100km e passa non son pochi, sopratutto quando a volte si va a passo d'uomo.
Nel parco nazionale (NP) quasi deserto (siamo fuori stagione) dividiamo campeggi self-registration sotto un cielo stellatissimo con 1 o 2 altri camper, davanti a un fuoco, una birra e 2 hamburger.
Ecco come viaggia un vero Aussi avventuroso (e ricco).
Toyota Landcruiser ultimo modello, full-australian-optionals. La rulotte é anche fuoristrada, struttura rinforzata, assali rialzati, i copertoni come l'auto. Le delicate pareti in pvc sono prottete da leggeri e resistenti pannelli in alluminio. Clima e riscaldamento obbligatori. Minimo 2 ruote di riserva. La barca utilissima a Nord, nella regione intorni Darwin, e nella stagione delle pioggie dove anche il deserto viene allagato. GPS e telefono satelittare (vedi antenna sul muso), mega-sbarra davanti per spazzari i canguri ed i bovini sulla autostrada senza grandi danni (per l'auto), i mega-fari per illuminare la notti nere del outback prima che spunti la luna, il motore protetto sotto da lastre di metallo, il snorkle per attraversare torrenti e fiumi.
Lo voglio anch'io !!!
Ma per adesso e con il poco tempo a disposizione, il nostro Brumby va benissimo.


Un posteggio sulla Stuart motorway, la (auto)strada che attraversa il continente N-S
Coober Pedy
Il centro mondiale dei Opali. Oltre a questi la particolarità sono le abitazioni "duggouts" sotterrane per resistere al caldo del deserto.
I primi aborigeni. Questi sono putroppo i locali vagabondi.
Per la nostra concezione di "civile" e "qualità di vita" devo purtroppo constatare che solo in pochi posti hanno un raggiunto un livello decente e hanno integrato la loro cultura con la nostra.
In tanti parchi nazionali si occupano della gestione e ricevono, in quanto proprietari di molti territori, rendite statali poi spartite tra le tribù. La loro cultura viene in parte mantenuta, riscoperta, tramandata e venduta (come artefatti, libri,...) ed in parte persa nelle communità dilianate dall'alcool, droghe, ecc. Molto triste.
Mad Mex e Moon Valley
In questa regione, poco a nord di Coober Pady hanno girato i film di Mad Mex.
Queste sono montagne sacre per gli aborigeni. Vero ed io rispettiamo la natura ma a vedere ogni bel posto, ogni sasso, gola, montagna, posto speciale definito sacro con divieto d'accesso od a pagamento ci ha rotto ben presto.
Se l'Aussi non viaggia con il Landcruiser/rulotte 4x4, allora
prende un mega-camper con spesso un 4x4 trainato a mò di carrello.
Dog-fence che non permette ai Dingos (cani australiani - razza
aborigena e non nostri cani inselvatichiti come pensavamo) di andare verso le zone
popolate del Sud. La rete é lunga migliaia di km! e marcata sulle cartine.
Ancora un po' di fuoristrada per il nostro Brumby..
Ayers Rock nel NP Uluru
Alcuni particolari del masso. Il sentiero che lo circum?naviga é di circa 10km (tanti nel deserto e con mogliaia di mosche) ed il masso é alto 867 metri. Nella foto di destra si vede il sentiero per salirci, ma gli aborigeni ci pregano di non farlo (e noi non l'avremmo fatto anche se non fosse stato chiuso per il forte vento).
Katja Tjuta (Olgas per gli amici), sempre nel NP Uluru, a 10 min dal Ayers Rock. Il sentiero (trail o walk, che suona più cool) conduce attraverso gole e valli spettacolari.
All'ombra della grande Star - Ayers Rock - sono spesso ma ingiustamente ignorate.
Anche loro sono sacre e siamo pregati di non prendere souvenir con noi.
I Rangers del NP Uluru.
King's Canyon
Sulla via verso Alice Springs, ma alla fine di una strada cieca (se non si ha un 4x4) di 250km e per questo poco visitato come le Olgas, si trova il King's Canyon. La strada solo per i 4x4 verso Alice Springs, é veramente tosta anche per un offroad, ci ha raccontato una copia di zurighesi incontrati già ad Adelaide e poi rivisti a Kakadu NP.
Le immagini
purtroppo non danno un impressione giusta della grandezza del Canyon. E meglio
vederlo di persona ! Con un bel walk di 9 km, circa 3 ore, sotto la stecca del
sole australiano.
On the road for Alice Springs
Sopra i mitici Road-trains con 3 o 4 rimorchi. Poi un romantico pernottamento nel posteggio ai bordi della Stuart Highway, che collega Adelaide a Darwin, tagliando in metà l'Australia. Completamente asfaltata solo nel 1982.
Alice Springs e i MacDonnell Ranges
Alice Springs conta 20'000 abitanti ed é un piacevole oasi nel outback con molti turisti ed aborigeni.
Noi abbiamo passato una giornata a cercar pezzi di ricambio presso i rottamai per riparare il Brumby (maschera frontale, copertone, serratura) reduce tra l'altro, da un incontro-scontro serale con un canguretto sulla via verso Ayers-Rock. Mea culpa. Dopo non abbiamo più viaggiato dopo il calar del sole. I canguri morti giacciono a decine sulla e intorno alla strada, molto più raramente carcasse di bovini, cavalli ed perfino aquile. Queste ultime mangiano sulle carcasse ma poi all'arrivare di un auto volano dalla parte sbagliata !
Effetti concreti dei pericolo in agguato sulla strada: il primo ed l'ultimo Camper volevano evitare un canguro ed sono finiti capovolti; il 4x4 si é capovolto faccendo fuoristrada, la tipa dopo qualche giorno in ospedale, ne ha ripreso un'altro e via !
Lo vedete il canguretto (Wallabi) di montagna proprio a sinistra
del cartello che chiede di non disturbare il "Wildlife"?
Verso Darwin
La temperatura aumenta di ora in ora e per la prima volta dopo l'India assaporiamo il caldo estivo.
Marble Heads per gli aborigeni Rainbow serpent eggs. Un area di pochi km ospita centinaia di macigni di granito. Per noi e per tanti altri é un pratico posto dove passare la notte sulla via verso il Nord. Strano che adesso Nord=caldo!?
Appaiono i primi termitai che ci accompagnerano per il resto del viaggio. Nota naturalistica: qui le termiti svolgono la stessa funzioni dei ben più grandi erbivori della savana, cioé consumano la massa vegetale prodotta. Sotto un immagine rara di una regina termite rossa gigante davanti al suo termitaio.
Le terme ed il fiume di Mataranka
Verso Nord, con il caldo arrivano anche i fiumi, i bagni con i coccodrilli d'acqua dolce (piccoli e non pericolosi) e le escursioni in canoa.
Una piccola deviazione dalla Stuart motorway ci porta ad una sorgente termale. Sul fiume vicino passiamo un pomeriggio in canoa lungo un fiume semi selvaggio fino alle cascate vicine, a 4km; alla sera siamo a pezzi, anche perché la prima canoa presa aveva un ... buco !
Catherine's Gorges
Le maestetiche gole di Catherine nel NP Nitmiluk.
Vi abbiamo affitato una canoa leggera per tutta una giornata ed esplorato le gole, 5 delle 12. Tra le gole ci sono delle secche dove bisogna portare/tirare la canoa e questo rende il tutto molto impegnativo. La 5a gola era consigliata come tappa per il tragitto da 2 giorni - noi siamo oramai, dopo 2 mesi a zonzo, dei outdooristi 100% e ci pappiamo tutto in un giorno! Ed i walks del parco li facciamo ... a jogging !
Ah, che vita: l'unica occupazione é il personal entertainement - svago personale.
Oltre alle gole, il parco é speciale per i pipistrelli giganti che dormono sugli alberi proprio intorno al pontone delle canoe, le centinaia di canguri che vivono nel campeggio e mangiano dalla mano (ops, questo sarebbe proibito) ed i coccodrilli d'acqua dolce che curano le uova nei nidi nei banchi di sabbia lungo il fiume. Ed eccoli immortalati tutti e 3!
Darwin
Una città di 100'000 abitanti, isolata dal resto del continente, più vicina al Sud-Est Asiatico che a Sydney.
Un clima tropicale ed il mare azzuro rendono il paessaggio idillico, ma.... la presenza di croccodilli (e qui d'acqua salata, pericolosi, mortali!) rende assai meno invitante il mare ed ogni fiume/torrente, come tanti parchi e laghetti intorno alla città.
In certi luoghi l'accesso all'acqua ed alla zona é chiaramente proibito e reti metaliche impediscono ai croccos di uscire. In altre il bagno viene fatto a proprio rischio e pericolo. Se ne parla poco nella stampa internazionale ma i morti sono decine ogni anno.
Il grandissimo Kakadu NP
Un parco immenso, che cambia completamente con la stagione delle piogge quando diventa in gran parte impraticabile.
E' il centro della cultura aborigena e numerosissimi luoghi (caverne, amassi rocciosi,...) venivano usati come campi o come luoghi sacri.
Tantissimo di questo é rimasto, sia come hard-copy (dipinti murali, disegni moderni, artefatti) che come soft (cultura, conoscenze, escusioni tematiche) ed gli aborigeni, come nel Uluru, si occupano della gestione del parco e promuovono attivamente la loro cultura e le conoscenze degli anziani.
Anche qui, ci pappiamo un sacco di walks attraverso monti e valli, tra fiumi prosciugatti ed i bilabongs. I Bilabongs sono "isole" d'acqua, delle grandissime pozze nei letti dei fiumi prosciugatti dove si raccoglie tutta la fauna intorno all'acqua.
Go east - da Darwin verso Cairns
Sono sui 2000 km di paesaggi e distese infinite e spopolate - insomma niente di niente - fatti in 2 giorni, 900 km al giorno - ed eravamo a pezzi.
Passavamo il tempo sollevando pesi (bottiglie d'acqua) in auto.
Tanti viaggiano, anzi vivono, un poco più comodi di noi !
La strada si restringe - una sola corsia. Non sarebbe poi tanto male se non ci fossero i road-train da incrociare o peggio ancora superare.
Mentre sulla Stuart Motorway non ci sono limiti di velocità, qui é 110 km/h, un poco lento per il nostro Brumby che faccevamo viaggiare anche sui 120-130.
Un città, Mount Isa che con la sua immensa fonderia ed un benvenuto Pizza Hut spezza la monotonia del viaggio.
Ed eccoci di nuovo a campeggiare ai bordi dell'autostrada, come quasi sempre in numerosa compagnia. Non che in Australia non ci sono campeggi, ma bisogna trovarli ed anche pagarli; ogni seconda-terza notte andavamo in campeggio, il resto ... on the road!

Un tipico fiume, di sabbia! La natura é proprio poco clemente qui in Austrlia.
Cairns e la costa est
Siamo arrivati sulla costa est verso sera, a Townsville. Il lungomare cittadino é molto curante e moderno, offre molto opportunità di sport e svago (campi da pallavolo, pallacanestro, attrezzi, esercizi, spiagge illuminate,...) e termina con una laguna artificiale. Inutile dire che abbiamo corso e corso, e poi terminato con un bel tuffo in laguna.
Nella laguna l'acqua viene filtrata dalle piccolissime ma mortali (e non esagero) meduse il cui periodo era passato, ma da poco.

Dopo Townsville visitiamo per un giorno una spiaggia conosciuta per gli hippies (foto sopra) e poi andiamo a Cairns.
Vero ai bordi della laguna artificiale di Cairns.
Allora, andiamo a pesca ? O a fare un giretto con il Thunderboat ? Niente di questo!
Noi optiamo per una crociera sul reef su un catamarano a vela. Ma prima, andiamo ancora verso Nord, a Cape Tribulation, dove 2 ecositemi tra i più grandi del mondo si incontrano, la "great" foresta tropicale e la "great" barriera corallina.
Lane Cove
Sulla via verso Nord ci sono un paio di posti mica male, tale il Lane Cove; un tranquillo villaggio vicino a Cairns, un po' high society ma famoso come posto per innamorati e per la sua doppia isola privata dove soggiornano le star di passaggio. Qui passiamo anche l'ultima notte sul continente.
Cape Tribulation e la great Rain Forest
Risalendo la costa il paessaggio diventa sempre più mozzafiato e la vegetazione rigogliosa, lungo la costa splende il sole, sulle montagne si accumulano le nuvole.
Siamo nel cuore della Rain Forest. Vi vive un altro animale unico e solo in Australia, il Casshovari, un tacchino gigante, tanto per capirci. Notate come viene "pubblicizzato".
Sotto, approfittiamo del sole per asciugare il nostro limitato bucato, fatto quasi sempre a mano.
L'avvertimento per le meduse: ingrandite la foto e sulla destra vedrete una bottiglia di aceto per lenire il brucciore.
Poi ci sono io che sfido a più riprese i coccodrilli a venir fuori allo scoperto (ma niente). Le meduse sono presenti in primavera/estate (australiani) quando nascono all'interno della barriera. Dopo vengono spinte dalle correnti sulla barriera corallina dove sono fatta a pezzi dai coralli. I coccodrilli invece sono specialmente pericolosi in dicembre, durante la stagione degli amori. Oltre ad essere agressivi, i giovincelli vengon scacciati dagli adulti e vagano, frustrati, per il mare in cerca di turiste.
Insomma, in estate, via dall'acqua !
Per finire spiaggia e mangrovie ed un sogno di Vero.
A Cape Tribulation, andando dal campeggio in centro, di notte attraverso la spiaggia e tra le magrovia (vedi sotto, la passerella in legno) incontriamo un pitone (crediamo) di 2 metri messo di traverso proprio sulla stradina. Coraggiosi, invece di cacciarlo via (sembrava però morto) applichiamo una strategia piu' elaborata: io provo a distrarlo dalla testa e Vero a scavallcarlo dalla coda. Ma lui si gira di scatto e ci morde !
No, scherzo, ma se Vero avesse saltato.... Comunque, lui si gira velocissimo e ritorna nella palude.
Paludi di mangrovie e io che mi preparo per un veloce tuffo in un pozzo (relativamente sicuro, dicevano).
Great Barrier Reef
Duranti gli ultimi giorni siamo a Cairns e passiamo una giornata sulla grande barriera corallina (é lunga 2000 km !!) con un catamarano di uno Svizzero, di Zurigo per giunta.
Prediamo il corso di iniziazione al sub e ci piace un sacco, tanto che dopo i 15 min passiamo ancora mezz'ora tra i coralli, conchiglie e pesci di ogni genere e colore. Giochiamo con Nemo tra gli anemoni, vediamo una razza molto molto grande nascosta sotto una roccia, delle conchiglie di mezzo metro che non riescono neanche a chiudere il guschio talmente sono grandi, ... un ambiente molto speciale. Sotto ma anche sopra la superficie.
Al ritorno spieghiamo le vele per fare le riprese per il nuovo depilant pubblicitario.

Il rientro dal reef nel porto di Cairns, il nostro catamarano .
Il nostro bottino di guerra conquistato durante 3 mesi ed attraverso 3 (quasi) continenti - India, New Zealand e Australia.
Ancora 2 settimane in Giappone e poi siamo di ritorno a casa.....come passa il tempo !