2004

 

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Estate 2004, Branko e Vero sono per la 1a volta in barca, in viaggio da Nerezine (Losinj) a Bol (Brac) ed il ritorno

 

La nostra prima vacanza in barca é durata 10 giorni, di cui abbiamo trascorso 2 notti alla boa, 3 in porto, 4 in marina, tutti in barca chiaramente.

Abbiamo percorso circa 700 km (log seguirà), consumato ca. 370 litri di benzina, 40 ore di moto-motore ed il consumo si aggirava tra 1-1.2 nm/l, a velocità tra 18 e 24 nodi.

La barca é un Galeon Galia 530 con un fuoribordo Honda, 4 tempi da 90 cavalli (2003), detto Galeone.

 

 

 

 

Questo é il log del viaggio fatto a mano, a casa perché il GPS é ancora in barca, usata dai genitori e fratello. I cerchi rossi sono i pernottamenti all'andata, i verdi al ritorno.

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Sabato, 24 luglio 2004, Nerezine – Molat - (Nord) Dugi Otok, notte alla boa

 

Dopo lunghi preparativi nel ordinare le cose e la barca per il viaggio, a metà pomeriggio siamo finalmente partiti. Rotta .... sud !!

Ed ecco quà il capitano che studia le carte e prende il sole. Anche il primo ufficiale si cimenta al timone.

Ma soprattutto, si sorride !!! Le vacanze, le vacanze in barca, cominciano !!!

 

   

 

L'approdo alle boe nella baia della Pantera a Nord di Dugi Otok prometteva una notte tranquilla, anche se i racconti del "ragazzo del pedaggio" sul neverin e la bora nel canale di Zara ci hanno turbato un pochetto.

I primi spagetti in barca con la nostra cucina super-equipaggiata!

E la prima notte. E che notte.

Durante cena, nubi scure e fulmini transitavano in lontananza a nord-est di noi. Col calare della notte, il cielo si facceva cupo e fulminava anche da nord-ovest, così prima di andare a letto abbiamo coperto la barca con il telone. E tra le 11 e le 3 di mattina abbiamo avuta una bella tempesta con tuoni e fulmini, pioggia e vento.

La barchetta girava intorno alla boa come una trottola.

E mentre io ero occupato a non star male, la mia ragazza ha dormito benino.

In ogni caso mi sembra, anche in base alle esperienze di navigazione diurne che seguirono, che con mare mosso in barca si stia meglio di quanto sembri e si immagini da terra.

 

La mattina tra le nuvole splendeva un timido sole e noi gustavamo una veloce colazione. Siamo partiti presto, desiderosi di raggiungere un porto sicuro ed un ormeggio saldo, Zadar, il più velocemente possibile !

 

Ma il nostro vicino che portava il cagnolino a fare il giretto pippì non poteva sfugirci !

 

 

 

 

Domenica, 25 luglio 2004, Nord Dugi Otok - Zadar, notte in Marina Zadar (città)

 

Abbiamo raggiunto Zadar senza problemi e tutti felici e contenti alla presenza della civiltà, ci siamo infilati nel ormeggio più imbrugato e prottetto, tutt'in fondo alla marina in centro. Dopo una passeggiata nel centro storico siamo però ancora usciti in barca per approffitare del bel tempo. Curiosamente, nessuno del personale della marina é venuto da noi o ci ha detto qualcosa. Per la notte il nostro posto sicuro ci aspettava e dopo una lauta cena a base di cozze, Malvazija e lignjice (calamaretti), abbiamo dormito da ré. Almeno fino alle 6, quando son saltato sparato dal letto al botto di una macchina che uscendo proiettata dalla curva intorno alla marina ha buttatto giù un muretto, il tutto a circa 10-15m dal nostro ormeggio. Il tipo non s'é fatto niente, ma ci ha contagiato di adrenalina.

 

 

 

 

Lunedì, 26 luglio 2004, servizio a Zadar - Velo Zdrelo (passaggio Ugljan-Pasman) - (Nord) Kornati, notte alla boa

 

 

Visto l'incidente che mi ha svegliato un po' presto, ho potuto organizzare tranquillamente l'allaggio della barca per l'appuntamento con il meccanico. Nonostante varie telefonate già dalle 9 di mattina, il meccanico é riuscito ad arrivare con 1 ora di ritardo ad un'appuntamento fissato già da 2 settimane.

Dopo aver pagato per il materiale il doppio di quanto costa in un negozio normale, ma in fondo cmq soddisfatto del lavoro che hanno fatto, siamo riusciti a mollare gli ormeggi solo dopo mezzogiorno.

 

 

 

 

Dopo una pausa "pranzo e bagno" nella baia tra Ugljan e Pasman, facciamo rotta per Kornati.

Le barche con i turisti di ritorno dai Kornati, proprio all'uscita dello stretto. Qui ho realizzato tardi la potenza della onde/corrente e così la prua é finita sott'acqua; un 5 litri d'acqua nella cabina...che tosto !!

 

 

Kornati, foto da internet.

Il parco nazionale dei Kornati é speciale per le numerosissime isolette dal paesaggio lunare.

 

Appena ormeggiati ad una boa in una baia circolare nella parte Nord del NP di Kornati, da buon svizzero montanaro io mi sono dovuto cimentare alla conquista della collina rocciosa che si parava davanti. Da buon croato, l'ho fatto in costume da bagno ed a piedi nudi, cosa da cui porto ancora qualche taglio sul talone.

La vista ed il paesaggio ne valgono la pena; dopo ho scoperto che essendo un parco nazionale (ed patrimonio unesco) non si potrebbe uscire dai sentieri - che cmq non ci sono.

Nel fratempo la mia bella, fortemente affascinata dalla natura che ci circondava, ..... leggeva.

 

 

 

 

 

Martedì, 27 luglio 2004, (Nord) Kornati - Kornati - (Sud) Kornati, otok Smokvica, notte al molo.

 

Ecco l'equipaggio e Galeone al molo della Reception dei NP Kornati.

 

Delfini !!!!

 

 

Kornati spazzati dalla Bora !

Il ciuffo d'erba in basso a destra é l'isola di Smokvice ed a destra c'é isola di Kornati.

Attraverso il passaggio penetrano le onde ed il vento.... e poco prima noi li abbiamo sentiti.

 

Mentre verso nord passavano i nuvoloni, a sud splendeva il sole: la baia di Smokvice con le 4 case di pescatori.

C'é un aria particolare in questo posto: ci si sente proprio lontani dal mondo.

 

Non poteva mancare una panoramica su Galeone ormeggiato tra i grandi.

   

 

 

 

 

 

Mercoledì, 28 luglio 2004, Smokvica - otok ............. - Sibenik - Skradin (Krka), notte in Marina Skradin

 

Un magnifico mezzo, per me allora di un cantiere sconosciuto - Solcio, lascia il porto. In seguito, parlando con Ale-Islamorada ho scoperto cosa si nasconde dietro 'stà marca!

 

Poco dopo partiamo anche noi, rotta nord-est verso la costa. Purtroppo la bora che sarebbe dovuta calare oggi per lasciare il posto al maestrale ha continuato a soffiare ancora per un giorno. E le seguenti 2 ore di navigazione erano tutt'altro che rilassanti. L'ultimo tratto, con mare di prua andavamo a 6-9 nodi becheggiando come ubriachi. In un primo momento abbiamo addiritura lasciato perdere Sibenik e fatto rotta per Vodice. Ma dopo una pausa nella baia di Sepurine, sul isola di Prvic (davanti a Vodice), il vento é calato e noi abbiamo fatto rotta per Sibenik.

 

 

Mare con bora....brrrrrr

 

Un Grand Banks davanti al porto di Sepurine

 

 

 

Sibeniko: oltre la fortezza da notare la cattedrale in basso a destra ed il palazzo municipale nella foto di sotto.

 

Dopo un paio d'ore di sosta a Sibenik, decidiamo di risalire il fiume Krka e passare la notte a Skradin. Sotto una ristorante con approdo in una baia sul fiume Krka.

 

 

Questa é Skradin, con una simpatica marina. Da qui partono i battelli per le escursioni fino alle cascate di Krka (patrimonio unesco) ed i privati non possono navigare oltre.

 

cascate di Krka

 

 

 

 

Giovedì, 29 luglio 2004, Skradin - Primosten - marina Kremik - Rogoznica, notte in Marina Frapa

 

Il buon giorno si vede dalla mattina....

   

 

Galeone tra le barche del molo. Dopo, seguendo l'esempio dei nostri vicini, viene accuramente lavato dalle incrostazioni saline della navigazione del giorno di prima.

 

 

Con la nostra solita sollecitudine, dopo il lavaggio, colazione, doccia e caffé al bar ...., finalmente verso mezzogiorni ci mettiamo in moto.

Usciti della Krka (un circa 10nm) e dal canale di Sibenik ci si pare davanti un mare mosso dal maestrale.

Come tanti ben sapranno, ed adesso anche noi, con maestrale si viaggia di mattina presto e mai di pomeriggo: così ci facciamo un altra oretta-due di navigazione movimentata. Dopo aver cercato la pompa della benzina a Primosten la troviamo alla marina Kremik che però non sembra accogliente per la notte. Così, nonostante un temporale in avvicinamente da terra, su consiglio del navigazionista decidiamo di proseguire verso la marina Frapa, un paio di baie verso sud. E questa scelta si mostra un colpo più che azzeccato: una grandissima baia ben protteta dal mare e separata in due da una semi-isoletta nel centro, con simpatiche abitazioni turistiche ed una marina con barche da sballo. Prima di visitare la città abbiamo passato un'ora buona girando nella marina, a bocca aperta .

 

Questo Sundancer 415 (o 455) era tra le prime meraviglie...

 

... e poi un Pershing 65, con 2 copie di duo-eliche di superficie di circa >mezzo metro di diametro. Ma non era ancora finita.

  

 

 

Al improvviso, al ultimo ormeggio del ultimo molo (ultimi per noi, che eravamo in fondo alla marina) ci si é parata davanti questa navicella spaziale, mimetizzata da yacht.

Cose d'altro mondo...

 

 

In confronto a quanto appena visto, anche questi due sembravano piccolini.

 

 

E questi siamo noi con in sfondo l'isoletta nella baia.

 

Nella marina in bagni erano come le barche.

Ed i prezzi anche; soprattutto perché Galeone era nella categoria <8m!

 

Anche se uno degli ultimi della marina, il nostro molo aveva addiritura il tapetto.

 

 

 

 

 

Venerdì, 30 luglio 2004,   Marina Frapa - otok Ciovo - Trogir - Split, notte in Marina Split.

 

Partendo da marina Frapa, il capitano manovrava fiero il suo yacht.

 

 

Il primo pomeriggio l'abbiamo trascorso in una baietta del isola di Ciovo prima di Trogir, dove ci siamo poi rifugiati al avvicinarsi di un temporale (vedi nuvoloni sotto). Ma più che il temporale, quel che dava noia era di nuovo il maestrale al pomeriggio.

Visto che nella marina di Trogir non volevano lasciare un posticino al Galeone, abbiamo ormeggiato all'entrata di una specie di canale e ci siamo fatti una passeggiata per il centro storico di Trogir, anche patrimonio unesco.

 

Ciao Trogir (sopra) e benvenuto Split (sotto). Split é la 2a (o 3a) più grande città della Croazia dopo Zagreb (e Rijeka). Lo si vede dai palazzoni sulla destra.

 

Split é famosa per il palazzo di Dioclezijano, un imperatore romano che vi aveva la residenza estiva.

 Il muro frontale del palazzo di giorni non lo si nota per via delle case e ristoranti inglobati nella facciata, ma di notte le luci ne ritracciano l'antico profilo.

 

A sinistra un particolare del centro ed a destra quello che io chiamo il mago di Split e la torre. Accarezzando il pollice del mago, i desideri s'avverano.

 

 

 

Galeone infilato in un angolo della marina di Split.

Notasi la ciambella che abbiamo usato in mare 2! volte ma ogni sera e mattina la si transferiva dalla cabina al esterno, come la tavola da wakeboard, mai usata.

 

 

 

 

 

Sabato, 31 luglio 2004, Split- Bol (Brac) – marina Kremik - Betina, notte nel porto di Betina

 

 

Su suggerimento di mio padre, prima di cominciare la nostra risalita verso Nord ci decidiamo di fare un salto a Bol.

La deviazione ne valeva la pena.... é una meraviglia!!

 

 

Dopo Bol volevamo fare una capatina a Stari Grad su Hvar ma poi abbiamo rimandato all'estate prossima: nel 2005 scenderemo il più veloce possibile fin quà e poi si navigherà verso Dubrovnik.

 Dopo aver costeggiato la ripida costa occidentale di Solta ci fermiamo per una pausa un po' prima della marina Frapa.

Errore fatale.

Di nuovo si rafforza il maestrale e nelle prossime 15-20nm il mare é aperto al vento. E quel che é peggio, metà del tragitto é con mare di prua. Di nuovo lavate e beccheggiate con mare forza 3 e vento tra 15-20 nodi.

Stanchi raggiungiamo marina Kremik per fare il pieno ed aspettare il diminuire del vento verso la sera. Vogliamo andare avanti, questa marina non ci piace proprio; sembra un quartiere industriale di periferia la domenica pomeriggio.

 

Dopo il pieno, orrore !!!! il motore non parte!

Che sentimento di sperdutezza: anche se ero ad una stazione di benzina, in una marina e con cantieri vicino, mi sentivo abbandonato e solo.

Prova e riprova: non funziona. Ma dai, guardiamo cosa ha l'Honda: sotto la calotta sembra tutto ok, ma il motore non parte.

Non so come, sono arrivato a toccare intorno alla graffetta del'arresto d'emergenza: il motore si accende.

Spostiamo la barca sul molo vicino ed aspettiamo.

Verso le 6 ripartiamo ed il mare comincia a calmarsi circa un 20min dopo. In ogni caso manca poco alle prime isole dietro cui ripararci.

Ahaaa, finalmente mare calmo: dò e tengo quasi pieno gas per un bel po'. E un piacere filare sulle onde dopo ore di dondolio e spruzzi.

Ad un certo punto ci si para davanti il ponte tra l'isola di Murter e terra. Un ponte molto molto basso. Ma tanto basso che a lungo abbiamo studiato ed osservato le barche che vi passavano finché non vi arrivò una alta circa come la mia. Ufff, ci mancava proprio poco, 20-30 cm.

Ancora un po' di mare ed eccoci a Betina dove ci fermiamo nel porto locale invece di andare nella marina vicina.

 

 

 

 

 

Domenica, 1o agosto 2004, Betina - Sali - Bozava, notte in porto di Bozava

 

Sulla foto si vede Galeone al molo del porto di Betina. Visto che avevamo il naso pieno non solo della care marine ma anche del maestrale ed dal mare mosso, questa volta partiamo proprio presto presto (circa alle 7).

 

 

Voliamo leggeri e veloci su un mare liscio come l'olio versi Dugi Otok dove fissiamo un incontro con Regal e la sua dolce metà. Dopo averli fatti aspettare un po', posso incontrare per la prima volta una persona conosciuta virtualmente.  Beh, che dire, le "vere" persone sono meglio che quelle virtuali !!

Tra due baie passiamo un pomeriggio la cui quiete viene turbata solo da due meduse che circondano le nostre barche. Chiaramente non poteva mancare un momento di scambio culturale a base di Vodka leggerissima, proprio come il caffé Lavazza.

Per cena facciamo insieme una spaghettata a Bozava, dove Regal é praticamente cresciuto.

 

A sinsitra bellezze a prua, mentre al centro della foto di destra si intravedono le nostre barche.

 

 

 

E questa é definitivamente la foto migliore !! Non c'é yacht, spiaggia o panorama che tenga il confronto con il Galeone Volante !!

 

 

 

 

 

Lunedì, 2o agosto 2004, Bozava - Susak – Cikat – Artatore - Nerezine, ed eccoci a casa !!!

 

Lasciamo Bozava di prima mattina e prima di concludere le vacanze in barca a Nerezine, andiamo a visitare Susak, l'isola di sabbia.

Susak é bella, ma il mare davanti alla spiaggia era pienissimo di meduse di tutti i colori. Va bé, facciamo colazione ed andiamo a Losinj nella baia di Artatore.

   

 

Attraverso il ponte di Mali Losinj ci portiamo ad est del isola e raggiungiamo Nerezine.

Le notti in barca sono finite, ma non le vacanze. É solo lunedì e noi non torniamo in Svizzera che la domenica.

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Martedì, 3 agosto 2004, Nerezine - Cres (ma in auto): incontro e cena con Isla, Ale-Islamorada, Asso e Nautius !!

 

La sera dopo il nostro rientro raggiungiamo altri personaggi finora virtuali. Una allegra bandella di lupi di mare ha gettato le ancore nella marine di Cres, un 30 km in auto da Nerezine.

 

Galeone, Isla e Ale-Islamorada, accanto i conosciuti Islamorada ed Cranchi, di cui si vede solo l'angolo della plancetta.

Nautius, Asso ed io con un caffé corretto di Travarica (teraupeutica grappa alle erbe) casereccia, ... ma senza caffé!!

Oltre a poter vedere e vivere dal vero alcuni membri del Forum di Volavia, ho potuto anche non solo conoscere le rispettive consorti e primi ufficiali di bordo, ma perfino salire a bordo delle loro possenti barche e sbirciare in ogni angolino, toccare ogni tasto, girare ogni manovella,....va bé non esageriamo. Hanno tutti delle belle barche, tra cui spicca il Cranchi per il design e l'AZ per la presenza imponente - un po' come i proprietari !.

 

 

 

Tradizionale cena in compagnia seguita da un gelato in giro per Cres.

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì, 5 agosto 2004, Sci e Wakeboard !

 

Visto che ci siamo portati dietro sci, wakeboard e ciambella durante 10 giorni senza quasi usarli, adesso é giunto il momento di provarli.

Qui siamo mia sorella, io ed un amico italiano che ci ha fatto vedere come funziona il tutto.

Il wakeboard é proprio divertente, ma quanta forze ci vuole nelle braccia e nei muscoli della schiena !

 

 

 

 

 

Per noi le vacanze sono finite, ma la barca rimane in acqua per altre 2 settimane.

Così lasciamo Galeone ormeggiato a Nerezine.

 

 

 

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Last update: 23-09-07

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