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IL POTERE DELLA MENTE E DEL PENSIERO
1. L’ATTIVITA ELETTRICA DEL CERVELLO
I ritmi di funzionamento del nostro cervello sono classificati in quattro gruppi di frequenze: beta ( > 14 Hz ), alfa ( 14-7 Hz), theta ( 7-4 Hz) e delta ( < 4 Hz).
Le onde delta si presentano durante il sonno profondo, in coma e durante l’anestesia.
Le onde beta corrisponde allo stato di veglia, alla soluzione logica e concentrata di problemi. Si possono provare tutti i tipi di sentimenti ( gioia, dolore, rabbia, paura ) ma è saputo che i sentimenti di colpa, paura, gelosia, rabbia, ecc. si trovano solo tra le onde beta. Sono lo stato più comune degli adulti da svegli ( 80 % del tempo ), mentre i bambini sono per 80% nello stato alfa.
Le onde theta compaiono raramente durante la veglia di un uomo adulto (raramente più del 5% del tempo). Da svegli si manifestano durante un rilassamento profondo e quando si "sogna" ad occhi aperti (si fantastica e s’immagina ). Per lo più sono collegate al sonno, ma appaiono anche durante le inspirazioni, i processi di guarigione mediatica (sciamani) e una profonda meditazione.
Le onde alfa si producono durante la meditazione e lo yoga. Dopo un certo tempo diminuiscono e sono sostituite da onde theta.
La maggior quantità di onde alfa e theta si riscontra da persone che si sentivano staccate dal mondo, senza personalità propria e con sentimento di completezza. In questo stato l’uomo guarisce più in fretta e si sente meglio.
Questo approccio moderno è dello stesso tipo che quello dei
chakra e dei corpi, anche se ancora solo agli inizi. Si comincia a stabilire una relazione tra energia, stato d’animo, coscienza e salute.
2. I POTERI DEL INCONSCIO: emozioni, pensieri, attitudini e paure
La nostra mente si può separare in una parte conscia, subconscia ed inconscia; in più esiste uno stato mentale neutro dove le attività delle nostra mente cambiano radicalmente forma. Col conscio impariamo, ci concentriamo, pensiamo, col subconscio respiriamo, mangiamo ( non dobbiamo pensare di respirare, ma possiamo controllare il respiro ) e l’inconscio riceve e rimanda i messaggi del conscio. E possibile ridurre e influenzare positivamente la parte inconscia del nostro io. Questo è l’idea dietro l’auto-programmazione. Secondo essa, l’inconscio è il Tutto, il dio che c’è in ognuno di noi. Ma in fondo, l’inconscio è si più potente del nostro cosncio, ma è anche stupido come la più parte dei contenuti (emozioni e pensieri) della nostra mente. L’inconscio realizza tutte le aspettative del conscio, negative o positive: è come uno specchio che riflette ed rinforza la nostra coscienza, può fare miracoli, ma anche ucciderci. Si può imparare a usare l’inconscio dandogli degli ordini col conscio ( vedi capitolo "La salute "). L’inconscio funziona ed agisce anche quando non ne siamo consci, è sempre attivo, anche quando dormiamo. Benché nel sequito tratteremmo di come infuenzare positivamente l’inconscio, diventandone sempre più consci, di fatto la realtà, la verità, il nirvana (tanto per ritornare al titolo) stanno aldilà della mente ed oltre il pensiero. La pace e la serenità che scaturiscono dal silenzio mentale sono ciò che è chiamato il nirvana, uno stato di coscienza diverso, inspiegabile con le parole: il solo modo per capirlo è
viverlo.Ogni volta che abbiamo paura, che ci diciamo che:" E troppo difficile per me", "E impossibile, non c’è la faro mai.", " Non potrò riuscirci.", " Io sono fatto così." Ci ritroveremmo a constatare :" L’avevo detto." o "Lo sapevo che andava a finire così.", ecc.....Ciò che si crede si realizza, basta crederci totalmente. Lo stesso vale se si pensa che il capo è uno stronzo, o che la ragazza ci tradisce: inevitabilmente i rapporti si guasteranno, ogni commento del capo sembrerà una pesante critica e le storie di gelosia che faremmo alla nostra ragazza faranno si che lei cerchi veramente la felicità altrove.
Senza esserne coscienti le nostre idee e le credenze prenderanno forma, belle o brutte, diventeranno realtà. I monaci tibetani quando riconoscono questi pensieri negativi si dicono: " Neti, Neti. " ( non questo, non questo o cancella, cancella ) e li cancellano dal loro futuro, dal loro inconscio. Impariamo quindi a non essere soprattutto noi-stessi i nostri peggiori nemici. Ricordiamoci che la mente è il costruttore eterno: ciò di cui si nutre (pensieri, emozioni,..) quello lo diventa lentamente. Un attitudine positiva verso tutto, bello o brutto, è la soluzione ad ogni problema e la vera formula di felicità: non preoccuparsi di niente. Chiaramente, la felicità et il non preoccuparsi devono basarsi su un minimo di realismo e buon senso. Tra un saggio ed un beota c’è un enorme differenza.
Ecco un esempio molto banale di come funziona l’attitudine. Guardiamoci intorno cercando gli oggetti di colore blu. Fatto? Ne avete visto sicuramente qualcuno. Adesso, senza però guardarvi intorno di nuovo, pensate a quanti oggetti rossi avete visto. Nessuno! Si era occupati a guardare il blu e il resto non l’abbiamo neanche notato. Nella vita è la stessa cosa: cercate gioia e felicità e la troverete, se guardate invece solo le cose negative e problemi troverete quelli e il resto vi passerà accanto senza accorgervene.
Ma diciamo di più: ancora meglio dell’attitudine positiva è l’assenza d’attitudine: il silenzio mentale. Questo stato è però più difficile ad ottenere e mantenere. Non si cerca niente e si trova tutto. Il silenzio è necessario per accedere a dimensioni energetiche, stati di coscienza superiori (vedi buddismo e meditazione) e distaccarci dai desideri egoistici e futili, quantunque importanti ci sembrino.
Attenzione però a non reprimere o inibire i pensieri negativi o le emozioni con un atto violento della volontà (un No! secco). Anche se momentaneamente ha successo, genera una reazione ugualmente forte, ma di segno opposto ed è controproducente. Questo comportamento crea complessi e problemi patologici riconosciuti anche dalla nostra psicologia. Bisogna si fare uno sforzo, ma di presenza mentale (vedi meditazione buddista) che consiste a osservare calmamente i pensieri negativi e le emozioni, senza scacciarle. Semplicemente osservare senza farci prendere, di come sorgono e svaniscono: tutto è transitorio e quindi è inutile dargli troppa importanza (
energia). Col tempo ci sentiremo sempre meno attaccati alle nostre emozioni, desideri, paure,...: avremmo si paura, saremmo emozionati, ma le domineremmo con la nostra presenza mentale, capiremmo che noi e la nostra felicità sono dentro di noi e non in quello che abbiamo o non abbiamo, in quello che facciamo o non facciamo,.... Capire è comprendere, che significa prendere in sé, diventare più saggi ed allargare la propria coscienza, crescere e maturare.Assai interessante e veritiero è l’insegnamento di J. Krishnamurti, un saggio indiano vissuto in questo secolo. Il succo del suo metodo è assai simile alla meditazione vipassana e consiste nel mantenere un'
attenzione constante e continua su tutto ciò che accade dentro e fuori di noi. L’inconscio ed il conscio sono per lui il nostro piano mentale e la Verità, la Realtà,... si trovano oltre ogni attività celebrale tradizionale. Il pensiero, la concezione stessa del tempo, le nostre idee, concetti ed immagini mentali impediscono un contatto diretto con la realtà e sono all’origine della sofferenza. Ognuno di noi è il proprio miglior maestro, oltre che allievo, e deve cercare la verità dentro di sé, deve viverla avendone un esperienza diretta, istantanea ed allo stesso tempo continua. Ogni cosa, persona e momento sono in realtà completamente nuovi e come tali dovrebbero essere vissuti. In fondo, le nostre scienze, tali la fisica, chimica biologia ed altre, dicono le stesse cose, ma in un linguaggio diverso. Esse sono assai analitiche, ma mancano di una sintesi chiara e generale.
3. LA SALUTE
La cosa più preziosa è la salute, e le seguenti affermazioni ripetute spontaneamente senza sforzo e anche separatamente sono molto utili per preservare la salute. Possono sembrare bambinate e semplici, ma funzionano: un auto suggestione positiva che ci porta sulla buona strada.
Naturalmente bisogna crederci sennò ogni affermazione sarà annullata dall’energia opposta del dubbio. Queste affermazioni hanno molto più effetto se pronunciate ( visualizzate mentalmente ) durante lo stato alfa-teta (dopo il
trening autogeno, meditazione,...).Come per l’attitudine negativa non ci vuole alcun sforzo, lo stesso vale per quella positiva: basta abituarsi correttamente.
Le abitudini sono molto importanti: tutti facciamo più o meno le stesse cose giorno dopo giorno, ciò che ci differenzia è la qualità delle abitudini. Bisogna sforzarsi di prendere delle buone abitudini e lasciar perdere quelle negative. Una buona abitudine è quella di fare una cosa alla volta e soprattutto con amore, dedizione totale. Quando si mangia spesso si legge, si guarda la televisione, si ha lo stereo acceso o si pensa a mille altre cose. Si dovrebbe mangiare e basta, pensando magari solo alla bontà del cibo, al masticare,... Parlando con qualcuno spesso ci si guarda in giro, si pensa ad altro, concretamente si è via con la testa. Quando si fa sport si pensa a mille cose, ma ci si dovrebbe concentrare al respiro e agli movimenti del corpo. Durante il lavoro si pensa alla serata di ieri o al fine settimana. Durante la doccia, mentre ci laviamo i denti,... non si dovrebbe pensare a mille cose, ma a quello che si sta facendo. Anche quando guidiamo, pensiamo ai problemi sul lavoro, cosa si farà dopo, ascoltiamo la radio,......
La vera felicità è nel presente e con
una sola cosa: essere pienamente coscienti di quello che si sta facendo. E anche il principio della meditazione Vipassana: una presenza stabile concentrata sull’attimo, si vive pienamente l’attimo. La prova della validità di questo principio sono i piaceri che si provano negli "affari " di cuore. Quando si ama una persona, non si pensa ad altre e si sta da dio. Le vibrazioni superiori ci fanno stare bene ed impediscono quelle più basse. Questo è ancora di più applicato a letto, dove si approfitta a fondo di ogni attimo e non si è affatto distratti da mille pensieri che non farebbero che rovinarne la bellezza e che sono percepiti al istante dal partner.Pensare a qualcosa che è già accaduto o che accadrà non significa vivere il presente. Purtroppo spessissimo facciamo mille cose alla volta e sciupiamo il contenuto della bellezza e della gioia di un attimo dividendola in mille cose. Il tempo bisogna viverlo pienamente, senza distrazioni. E difficile riuscirci sempre ed dovunque ed inoltre come con tutte le cose non bisogna prenderle alla lettera e troppo radicalmente dall’inizio.
Delle altre buone abitudini sono il mangiare sano cercando di vedere gli alimenti sotto forma di
bioenergia (o Prana, termine indù) e non di calorie, ed anche qui amare il cibo, provare piacere nel mangiare. La bioenergia è massima nei prodotti della natura appena colti o uccisi. Il lungo tempo di conservazione la diminuisce moltissimo, di più nelle scatole che congelati. Anche gli additivi chimici e i processi industriali moderni di fabbricazione ( succhi di concentrati, alimenti pre-preparati, precotti, in bustine, la pasta,....) diminuiscono, e annullano quasi completamente la bioenergia. Inoltre la loro digestione ed eliminazione richiede grandi sforzi al nostro corpo e non ci riesce sempre. Il tipo di cottura è anche importante per la preservazione della bioenergia. Inoltre un alimentazione equilibrata ( poca carne ), molti legumi freschi, frutta, riso e pesce migliorano di molto la nostra salute fisica, che a sua volta condiziona quella mentale, facendo ci sentire più attivi, intraprendenti e felici. ( Vedi anche "Psichismo ed agopuntura" ). E consigliato il digiuno saltuario, che, eliminando il nutrimento materiale, permette una purificazione del corpo con le vibrazioni superiori della prana e dell’energia cosmica contenuti nell’aria.Il riposo e il dormire, come il pensare positivo, l’essere gentili, buoni, disponibili e tolleranti sono altre buone abitudini da praticare. Il contatto con la natura, le foreste, i fiumi, i laghi, la montagna,.... ed anche con gente saggia, permettono di ricaricarci d’energia.
Sulle abitudini si dovrebbe pensarci su e applicarle dove è possibile e dove ci pare utile. Scegliere per noi e con testa delle buone abitudini e cominciare ad praticarle: né vale la pena. Non bisogna forzare troppo: cambiando per cominciare solo poche cose, quando queste saranno diventate normali, avverano altri cambiamenti, ed il tutto senza sforzo. Bisogna dare solo la spinta iniziale e dopo il processo continua da solo.
Sul esere buoni bisogna però dire che essere giusti è più intrigante: è si più duro e responsabile ma anche più creativo. Noi scegliamo a chi e quando dare energia.
Per essere giusti bisogna avere presenza mentale, energia e soprattutto bisogna esprimere un giudizio ed agire mantenendo la mente lucida.
Arrabbiarsi, aver rancore, voler del male, essere felici, euforici, emozionati: tutto passa, niente resta
Ogni volta che si arrabbiamo a causa di qualcosa o di qualcuno, che lo insultiamo, che ci pensiamo su, che siamo incazzati o tristi, ma anche ogni volta che siamo emozionati a causa di un fatto piacevole (serate, partner, soldi,...) in questi momenti non siamo padroni del nostro tempo. La persona, l’oggetto, il fatto a cui si pensa ci comanda, diventiamo i sui schiavi. Chiaramente è meglio essere dei schiavi felici, ma non bisogna dimenticarsi che la vera felicità è dentro di noi e non dipende da niente e nessuno: questa è la stessa distinzione che quella fatta tra attitudini negative/positive e l’assenza d’attitudine. Questo approccio si ritrova ben studiato nel buddismo ed si basa sull’impermanenza di tutti i fenomeni. Ma attenzione, l’assenza di attitudine non significa assenza di emozioni, tutt’al contrario. L’essere si trova invaso da un’emozione positiva, un energia, talmente forte in confronto a quelle abitudinarie, che tutti i suoi pensieri ed azioni sono, grazie ad una coscienza maggiore, intensissimi nella brevità di ogni istante.
Gli esercizi di training autogeno, di yoga, di meditazione, le regole morali, il pensare positivo e bene, le abitudini sane,..... non sono a prendere separatamente bensì da applicare assieme per sviluppare armonicamente la concentrazione, la volontà, il pensiero, l’attenzione ( verso l’interno ), i sentimenti, le emozioni e gli atti. Bisogna passare il tempo ad ascoltare se stessi negli esercizi di visualizzazione ed di presa di coscienza, osservare i propri pensieri nella meditazione, ma anche mettere in pratiche le regole di comportamento. E utile anche leggere e riflettere su queste conoscenze perché di sicuro qualcosa rimane impresso nella mente e prima o poi sarà messo in pratica.
Tutti questi esercizi fanno leva sul nostro inconscio: senza che ce né accorgiamo e ci pensiamo le nostre attitudini e reazioni cambiano in modo, a volte, tanto sorprendente che facciamo fatica a riconoscerci noi-stessi.
Espongo molto brevemente le correnti principali o meglio le idee che ci stanno dietro. Molte cose non le spiego per non farvi correre rischi inutili: tanto chi le vuole ed é pronto le troverà. Esiste un reale pericolo in esercizi coi chakra e il Kundalini già in pieno possesso della proprie capacità, figuriamoci se sotto effetto di droghe
Le pratiche ritenute benefiche per tutti sono il trening autogeno, il controllo mentale e la meditazione ( vedi capitolo sulla meditazione ), anche se in fondo ognuno saprà trovare ciò che più gli si addice.
Consiste nella presa di coscienza del corpo fisico. Viene svolto in un luogo calmo, eventualmente coi tappi nelle orecchie, senza essere disturbati e quando si ha una mezz’oretta di tempo. Ci sono due posizioni: comodamente sdraiati, con le gambe e le braccia leggermente divaricate, o seduti con le mani sulle coscie e la testa piegata verso il basso. Ad occhio chiusi immaginiamo, visualizziamo il nostro corpo, e calmiamo il respiro con la mente. Cerchiamo poi di calmare i nostri muscoli: si può immaginarli rossi, caldi ed incandescenti e pensare di raffredarli, che diventino blu ghiaccio, freddi e calmi. Si possono anche immaginare tanti omini che lavorano e si agitano nei muscoli e noi li facciamo partire con la mente. E possibile immaginare un telo nero, il nulla che piano piano cancella il nostro corpo. Si comincia dalle gambe, si passa alla schiena, quindi al torace ( partendo dal basso ). Si riprende dalle spalle già calmate in fase finale della schiena ( sono spesso ancora tese e si può ripetere l’esercizio ) si passa al collo e salendo dal dietro si rilassa la testa, la fronte e per finire i muscoli del viso. Raggiunto questo stato di calma fisica e vuoto mentale si può purificare il corpo con una pioggia luminosa ( viola, d’oro o bianca) partendo però dalla testa e finendo coi piedi, Si immagina la luce penetrare in tutte le cellulle del corpo e che il corpo diventi luce-energia. Si possono immaginare anche i diversi corpi ( aure ) purificati da questa luce. Prima di finire si può ripetere una o più affermazione positiva. Quando si riaprono gli occhi ci si sentirà riposati, freschi e di buon umore. E sconsiglibile addormentarsi in questo stato, ma un sonellino dopo è consigliato.
Le prime volte è dura, ma perseverando si arriverà a completare l’esercizio e a sentire sempre meglio il corpo. Ci vogliono anche dei mesi, e anni per gestire completamente l’esercizio, ma i risultati aumentano usando affermazioni positive e praticando le regole di comportamento. Dei miglioramenti sulla salute e nella vita appaiono però abbastanza spesso. Peccato che, come si sta meglio, si finisca di praticare questi esercizi, perché sono molto utili e preparano l’individuo a pratiche più energetiche.
Nel esercizio, al posto della pioggia di luce ci si può concentrare sulla respirazione. Riempiamo il torace partendo dal basso con aria, immaginata come luce-energia. Prima la pancia, poi i polmoni ( dal basso verso l’alto ) e per finire la testa ( vi esistono molte cavità). E difficile e ci vuole pratica per sentire l’energia nella testa ( canali del naso e quelli frontali, cervello ). Svuotiamo, espiriamo al contrario ( testa, polmoni, pancia ) e immaginiamo che l’energia-luce penetri in tutte le cellule. Ripetiamo questo con calma e respirando profondamente, tre, cinque, dieci e anche più volte. All’inizio basta respirare senza visualizzare l’energia.
La visualizzazione della luce-energia che riempie il corpo e la mente ed il respiro è molto utile anche quando si è arrabbiati, preoccupati, si ha paura, non si riesce a togliere un pensiero dalla testa, si è emozionati,....Queste pratiche cambiano veramente la vita di una persona rendendola padrona di se-stesso.
Se si trovano più spontanee ed efficaci altre visualizzazioni non si deve avere paura d’utilizzarle: in questi esercizi siete voi ad essere i migliori giudici. Praticando si impara ad ascoltare se-stessi ed a scegliere ciò di cui si ha bisogno in un dato momento. Ognuno leggendo diversi metodi, parlando con altri e praticandoli arriva a costruire un metodo personale e spontaneo. Lo scopo di tutte queste teorie non è legare la persona a certe idee e riti, ma offrirgli una ricca offerta in modo che possa scegliere il meglio per se-stesso e comminciare a diventare padrone della sua vita e completamente libero. Vedi ancora
meditazione.